Il teatro di pulcinella. Chi arriva prima aspetta.

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Nell’antica Grecia, il teatro aveva una importante funzione educativa e morale nella gestione della vita della polis; tant’è che nei giorni in cui si svolgevano le rappresentazioni teatrali tutte le attività della città si fermavano e da Pericle in poi la tesoreria di stato rimborsava i biglietti dei cittadini che andavano a teatro.

Il teatro, quindi come strumento di conoscenza delle umane vicende per rafforzare il senso della comunità civica.

Nella nostra società il teatro ha acquisito sempre più una funzione marginale, facoltativa, individuale. Chi ci vuole andare ci va.

Come a dire le cose importanti della vita sono altre, andare a teatro, fare teatro, sono esperienze per passare il tempo, cosi.

E invece avevano ragione gli antichi greci; il teatro è importante.

Ma il teatro è importante anche per Pulcinella.  Mercoledì 24 giugno è andato in scena, presso il teatro della parrocchia dei Santi Martiri Canadesi, lo spettacolo preparato dal nostro laboratorio integrato “Teatrabili”, che quest’anno ha rivisitato in modo intelligente ed ironico il mito di Elena e Paride. Ma perché il teatro è importante per Pulcinella? Il laboratorio “Teatrabili”, è nato 2010 con l’idea che gli spettacoli teatrali preparati tenessero conto delle possibilità espressive di ognuno dei componenti.

“A fine anno si presenta un prodotto che rappresenta il punto dove sta il gruppo”.

“Nessuno rimane indietro o viene escluso”.

“Non scegliamo i più bravi, chi vuole partecipare partecipa e da lì si parte, da quelle risorse”.  

È stata questa la sfida della bravissima regista Elena Fuganti. Elena ha creduto che con il duro lavoro si sarebbero potute trovare forme originali per esprimere concetti ed emozioni, che di solito passano attraverso il mezzo espressivo della parola, mezzo che molto spesso è precluso alle persone con disabilità. Elena ha anche creduto che, con il duro lavoro l’intero gruppo sarebbe cresciuto dal punto di vista artistico, ognuno con le sue specificità, tanto da risultare, durante l’ultimo spettacolo, un corpo unico, una compagnia teatrale vera e propria. Questo laboratorio è stato, ed è, importante per chi lo ha frequentato (disabile e non), perché gli ha fatto scoprire nuove cose di sè, nuove forme espressive, sulle quali non aveva mai riflettuto.  Il laboratorio è stato, ed è, importante per i genitori dei ragazzi che hanno avuto la possibilità di vedere i loro figli cimentarsi ed esprimersi, con ottimi risultati, in una forma artistica.  Il laboratorio è stato, ed è, importante per l’intera comunità di Pulcinella perché ci riunisce ogni anno intorno a delle questioni importanti come quelle sopra esposte. Perché ci interroga sulle potenzialità dei nostri ragazzi e su come farle emergere, svilupparle,  promuoverle. Perché ci interroga su cosa vuol dire essere normodotato o diversamente abile e su come “chi arriva primo aspetta”.

Barbara Cafaro