Musicoterapia

Il laboratorio di musica è un altro vanto della casa di Pulcinella. Un ulteriore mezzo messo in atto per entrare in contatto con i nostri amici è da sempre stata la musica. Ci si riunisce una volta a settimana, e l’ascolto semplice o la produzione della musica con tocco degli strumenti, rende felici i ragazzi che vi partecipano.

Il percorso, che si tiene il martedì a San Giuseppe Artigiano, ricerca nella musica un mezzo di espressione e comunicazione. Il ritmo sostiene e crea il contatto, contatto fra tutti coloro che creano la sinfonia. I maestri della Fedim, guidano l’orchestra attraverso lo scambio di sensazioni, con il contatto visivo e con il contatto musicale. Non esiste uno spartito. La musica si crea in continuazione ed è sempre diversa. Non esiste disabile o volontario. Esiste un tamburo, una percussione, uno strumento. Ed esiste qualcuno, sia esso disabile, volontario, maestro, che lo suona. Esiste il ritmo. Ritmo come espressione. Ritmo come liberazione, Ma anche ritmo come regola. Ed esiste la musica, vera maestra e padrona dello spazio. E la musica nasce dalle mani di tutto il gruppo. Ognuno sceglie lo strumento che più gli appartiene in quel momento.

Proprio per questo “Gli strumenti più adatti ad essere usati in Musicoterapia sono gli strumenti a percussione. Questi consentono un contatto più incisivo con il corpo, in quanto stimolano le ossa lunghe degli arti inferiori e superiori e, attraverso il ritmo (parametro della musica che favorisce la rappresentazione mentale delle diverse parti del corpo e quindi l’integrazione corpo/mente), coinvolgono maggiormente il corpo di chi suona e di chi ascolta,).” Tratto dal sito della Fedim.

E la sensazione alla fine del concerto è quella di liberazione dalle tensioni, ma anche di unione con gli altri del gruppo. E si torna a casa con la consapevolezza interna di aver creato qualcosa di nuovo, una musica mai sentita, ma che è frutto di un gruppo.

Quando? Il martedì a San Giuseppe Artigiano sulla Tiburtina.