La storia di Pompeo

Oggi Pompeo è per definizione il più “pulcinella” di tutti noi: è nato a Napoli, ha una cadenza napoletana quando parla, fa sempre scherzi a tutti.

Non sempre è stato così: appena conosciuto 23 anni fa, parlava pochissimo, non sorrideva mai, stava sempre in disparte.

Aveva anche molti problemi fisici, era magrissimo perché mangiava solo latte a causa di problemi ai denti, spesso era ricoverato in ospedale e quando stava a casa raramente usciva.

A furia di frequentare altre persone, in questi 23 anni è “sbocciato” un Pompeo sorprendente.  Ha imparato a giocare con tutti ed è diventato inseparabile amico di Daniele.
Pur avendo un’intelligenza viva, non era mai andato a scuola: adesso sta imparando a scrivere, leggere e fare semplici calcoli.

Come molti altri amici disabili, non aveva mai ricevuto la Prima Comunione perché “non avrebbe capito”: in questi anni ha fatto catechismo e ha preso quel Sacramento, capendo benissimo che Gesù era il vero amico della sua vita.

Oggi in Parrocchia è un volto molto conosciuto e in queste ultime feste di Natale ha contribuito a diverse celebrazioni come pastore e come Re Magio.

Con la sua presenza ed il suo sorriso ha soprattutto contribuito a rendere migliori tanti di noi.

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